SCUOLA IN CHIARO 

RAV

Il Rapporto di autovalutazione, chiamato anche RAV, è lo strumento che accompagna e documenta il primo processo di valutazione previsto dall'SNV: l'autovalutazione.

Il rapporto fornisce una rappresentazione della scuola attraverso un'analisi del suo funzionamento e costituisce inoltre la base per individuare le priorità di sviluppo verso cui orientare il piano di miglioramento.

Scuola in Chiaro permette di consultare il RAV in modi diversi:

  • Naviga il RAV -> consente di muoversi all'interno delle sezioni del rapporto e leggerne il dettaglio;
  • Indicatori -> fornisce un elenco, diviso per argomenti, di tutti gli indicatori nazionali messi a disposizione delle scuole per la compilazione del RAV;
  • RAV in formato pdf -> consente di scaricare sul proprio pc una copia sia del RAV sia degli indicatori per consultarli, anche in un secondo momento, indipendentemente da Scuola in Chiaro.

Il RAV dell'Istituto Comprensivo Grosseto 5


La valutazione esterna delle scuole in Italia . INVALSI

Il documento si rivolge a tutte le componenti della scuola: al personale interno, dirigenti, insegnanti, personale ATA ecc.; ai genitori e alla comunità nella quale la scuola si inserisce; agli studenti, nella misura in cui partecipano al processo valutativo e ne comprendono le finalità e gli scopi. La valutazione esterna della scuola si inserisce nel più ampio contesto normativo determinato dall’emanazione del Regolamento sul Sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione (DPR n. 80/2013) e dai successivi provvedimenti attuativi, in cui si ribadisce che: il Sistema Nazionale di Valutazione valuta l'efficienza e l'efficacia del sistema educativo di istruzione e formazione (DPR n. 80/2013). La valutazione è finalizzata al miglioramento della qualità dell'offerta formativa e degli apprendimenti e sarà particolarmente indirizzata: - alla riduzione della dispersione scolastica e dell’insuccesso scolastico; - alla riduzione delle differenze tra scuole e aree geografiche nei livelli di apprendimento degli studenti; - al rafforzamento delle competenze di base degli studenti rispetto alla situazione di partenza; - alla valorizzazione degli esiti a distanza degli studenti con attenzione all'università e al lavoro (Direttiva n. 11 del 18 settembre 2014).