Piano Triennale dell'Offerta Formativa 

Con la Legge 13 luglio 2015 n. 107 (art. 1 comma 12), il Piano dell'Offerta Formativa previsto dal
DPR 8 marzo 1999 n. 275 (art. 3) è sostituito dal Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF).
Il Piano deve essere predisposto da ciascuna istituzione scolastica entro il mese di ottobre dell'anno
scolastico precedente al triennio di riferimento: il Dirigente Scolastico definisce gli indirizzi per le
attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione, il Collegio dei docenti elabora il
PTOF ed il Consiglio di Istituto lo approva.
È previsto un ampliamento dei contenuti rispetto al POF precedente ed è evidenziato il legame
diretto tra offerta formativa e risorse: il Piano triennale comprende anche la definizione del
fabbisogno delle risorse sia umane che materiali e la programmazione delle attività di formazione,
che diventano obbligatorie per tutto il personale.
Con la Nota del 5 ottobre 2015 n. 2157 il Ministero dell'istruzione, considerata la recente
approvazione della Legge 13 luglio 2015 n. 107, ha posticipato la data di presentazione del Piano
triennale dell'offerta formativa per il triennio 2016-2019, fissandola al 15 gennaio 2016.
Il Piano potrà comunque essere rivisto annualmente entro il mese di ottobre e costituirà il
documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale dell’istituzione scolastica,
che esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che la scuola
adotta nell'ambito della propria autonomia, adattando l’offerta alle esigenze dell’utenza e del
contesto territoriale di riferimento.
Il documento valorizza le professionalità e indica gli insegnamenti e le discipline tali da coprire il
fabbisogno dei posti comuni e di sostegno dell'organico dell'autonomia, sulla base del monte orario
degli insegnamenti previsti nel curricolo d’Istituto, nonché del numero di alunni con disabilità,
ferma restando la possibilità di istituire posti di sostegno in deroga nei limiti delle risorse previste a
legislazione vigente.
Ai fini della predisposizione del piano, il Dirigente scolastico promuove i necessari rapporti con gli
Enti locali e con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel
territorio; tiene altresi' conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle
associazioni dei genitori.
Nel Piano vengono indicate tutte le azioni volte a promuovere l'inclusione scolastica e sociale degli
alunni con bisogni educativi speciali, inserendo nel documento la scelta inclusiva e indicando le
prassi didattiche che promuovono effettivamente l’integrazione.
I Consigli di classe/interclasse/intersezione si adopereranno pertanto al coordinamento delle attività
didattiche ed alla predisposizione dei materiali necessari a garantire la piena inclusivita' e la totale
partecipazione allo svolgimento della vita scolastica sulla base dei bisogni e delle peculiarità di
ciascuno studente.